null Ghetto ebraico

Ghetto ebraico - Borghi storici

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Borghi storici

- 74024 Manduria

Il quartiere ebraico di Manduria è un affascinante dedalo di viuzze caratterizzate da piccoli balconi ornati e camini tipici. La presenza ebraica in Puglia è attestata sin dall’antichità e si sviluppò maggiormente durante il periodo Normanno-Svevo, quando le comunità ebraiche si diffusero nei maggiori centri pugliesi. A Manduria, il quartiere ebraico resistette dal XIII al XVII secolo, quando gli ultimi suoi abitanti abbandonarono definitivamente la cittadina. Manduria ospitava anche una sinagoga, che nel corso del XVII secolo venne convertita in casa padronale, che tutt’oggi evidenzia un elegante portale con 14 elementi decorativi floreali, disposti 7 per parte (richiamando la simbologia ebraica del numero sette). Gli ebrei manduriani subirono significative sanzioni fiscali a partire dal XIII secolo per opera di Carlo II d’Angiò, il quale, così facendo, puntava a ridurli di numero o a favorirne la conversione al Cristianesimo. Inizialmente, il quartiere ebraico era pienamente integrato nel centro storico cittadino e le comunità ebraiche abitavano la zona della Giudecca, vicino alla Chiesa Matrice. Fu con la creazione del Ghetto, tuttavia, che il quartiere venne isolato dal resto del territorio, attraverso la costruzione di apposite mura, di cui sono ancora oggi visibili gli archi in tufo. 

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